Nel corso dell’incontro con gli studenti organizzato a L’Aquila nell’ambito della tappa abruzzese del progetto ‘Scegliamo da Campioni’, uno dei momenti più significativi è stato l’intervento di Emanuele Scafato, Technical Advisory Board Alcohol and Drug OMS e Past President Società Italiana di Alcologia, che ha offerto un contributo scientifico diretto sui rischi legati al consumo di alcol in età giovanile.
Attraverso immagini comparative di due cervelli di venticinquenni – uno che non aveva mai consumato alcol e l’altro con una storia di consumo – Scafato ha mostrato visivamente i danni prodotti dall’assunzione precoce di alcol. A uno studente sono stati inoltre fatti indossare speciali occhiali che simulano una condizione di 0,5 mg/l di tasso alcolemico, permettendo di sperimentare concretamente l’alterazione della percezione e della coordinazione.
«Nei giovani non esiste l’abuso: l’abuso è l’uso – spiega Scafato che prosegue – tra i 12 e i 25 anni il cervello è in fase di sviluppo e l’alcol agisce immediatamente sulle strutture più sensibili. Evitare l’alcol in questa fascia di età è una scelta di buonsenso e di tutela della propria libertà».
Scafato ha inoltre richiamato l’attenzione sul meccanismo della tolleranza: «Molti ragazzi assumono alcol per raggiungere uno stato di euforia, ma non sanno che, dalla volta successiva, per ottenere lo stesso effetto dovranno raddoppiare la quantità. L’alcol alla guida resta la prima causa di morte tra i giovani in Italia».